15 giugno 2018

L'antinomia di Bertrand Russel, la logica, la matematica, la fisica.

L'argomento è immenso ma produrrà poche righe, ciò perché non intendo analizzare minutamente i quattro argomenti indicati nel titolo.
Esprimerò il mio punto di vista sull'antinomia dei casi di Russell, che è direttamente collegata a logica, matematica e fisica.
Seguo il discorso filosofico di Emanuele Severino, sicché il mio discorso sugli argomenti di oggi è fondato sulla "Struttura originaria", cioè l'apparire dell'esser sé dell'essente, con tutte le sue implicazioni, tra le quali l'eternità di ogni essente e l'autonegazione della negazione della Struttura originaria.
Il mondo così com'è comunemente percepito è una interpretazione erronea dell'apparire degli eterni, la logica, la matematica e la fisica sono strumenti potenti e meravigliosi con cui l'uomo legge la realtà che lo circonda ma che non sono la realtà tout court. In altre parole, logica, matematica e fisica incasellano la realtà, la quale dunque non obbedisce a logica, matematica e fisica. Questo è il motivo per cui può sussistere l'antinomia di Russell.

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