Il pensiero di questo grande pensatore, Emanuele Severino, indaga da numerosi punti di vista lo sviluppo logico del nucleo fondamentale del suo pensiero.
Il nucleo fondamentale del pensiero di Emanuele Severino è il seguente: l'esperienza è innegabile e l'essere si oppone incontrovertibilmente al nulla. Può sembrare riduttivo ma non lo è affatto, le implicazioni del significato di queste due proposizioni sono tali da cancellare in un colpo solo tutte le convinzioni del mondo Occidentale, peraltro oramai convinzioni del mondo tout court.
Alcune delle implicazioni della Struttura originaria (nucleo fondamentale del pensiero del filosofo) sono l'eternità del tutto, l'illusorietà della libertà, la coesistenza incontrovertibile di passato, presente e futuro e mi fermo qui.
La parola di Severino (il linguaggio che testimonia il destino della verità) non è ipotetica ma incontrovertibile, dunque si esprime fuori dei canoni dei saperi che dominano l'Occidente, fondati soprattutto sulla ipoteticità/controvertibilità della conoscenza.
26 gennaio 2015
Il nucleo della filosofia di Emanuele Severino
Immutabilità del possibile del passato
Quando il possibile nichilisticamente inteso non si verifica e entra nel passato, quando cioè il nulla (possibile), che avrebbe potuto essere non è stato, e dunque l'essere possibile ha perduto la sua occasione di essere in atto (Aristotele), date le caratteristiche comunemente accettate della immodificabilità del passato, il possibile che poteva essere e non è stato, finendo nel passato, nel passato resta per sempre, immutabilmente, nel passato dove resterà un possibile storico che non potrà più irrimediabilmente emergere nell'essere. Dunque anche questo è un immutabile che nel nichilismo coerente della tecnica resta confermato in contraddizione aperta con la contingenza, assoluta e immutabile, del divenire. L'immutabilità del possibile del passato si affianca così alla immutabilità del divenire inteso come contingenza assoluta dell'ente.
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