L'ennesima tragedia si è consumata.
Papa Francesco come al solito si è distinto per spontaneità e immediatezza.
La spinta formidabile verso i luoghi dove, nonostante la crisi, si mangia è irresistibile. Questo fenomeno, la migrazione di massa, non può essere trattato come un qualunque affare, la realtà è quella che è, i migranti sopraggiungono non per sport ma per fame, sopraggiungono perché sanno che in occidente si mangia anche quando c'è la crisi, nonostante tutto; in un modo o nell'altro ce la si fa, si va avanti: non è così nei luoghi da dove provengono: non si mangia, si muore di malattia, si muore di guerra, si muore di corruzione, si muore non di vecchiaia.
Lampedusa è territorio italiano ma anche e soprattutto europeo. Ma il vecchio continente si commuove con distacco, esso è lontano: conti in ordine, biciclette, classe dirigente impeccabile, silenzio, stato sociale, futuro, aumento della longevità, ecologia; sì ecologia per salvare la terra, ma la terra non è una pietra la terra sono gli essere umani, gli emigranti sono esseri umani identici agli occidentali,sono la terra, ma essi non mangiano, essi muoiono non di vecchiaia, essi cercano un lavoro, essi, prima di cercare la salvezza trascendentale, cercano la salvezza terrena, cercano un posto dove sopravvivere in modo meno duro della loro vita là da dove provengono.
Se l'emigrazione di massa è un fenomeno "storico" inarrestabile, ed è così; se Lampedusa è territorio europeo; se l'europa è occidente a pieno titolo; ebbene, se è così, l'Europa tutta insieme deve mobilitarsi contro i criminali che sfruttano questo fenomeno e a favore di coloro che hanno bisogno di ogni tipo di aiuto, per evitare il ripetersi di queste tragedie. Certamente non respingendoli ma assistendoli convintamente sia in Europa sia nei loro paesi.
Se l'Europa dovesse restare silente allora ciò significa che l'Europa è solo un nome vuoto, e non è vero che Lampedusa è Europa: allora Lampedusa è Italia e se è così, se quando l'Europa deve dimostrare di esistere non lo fa, per quale ragione l'Italia dovrebbe sottostare ai regolamenti e alle direttive europee?
Papa Francesco come al solito si è distinto per spontaneità e immediatezza.
La spinta formidabile verso i luoghi dove, nonostante la crisi, si mangia è irresistibile. Questo fenomeno, la migrazione di massa, non può essere trattato come un qualunque affare, la realtà è quella che è, i migranti sopraggiungono non per sport ma per fame, sopraggiungono perché sanno che in occidente si mangia anche quando c'è la crisi, nonostante tutto; in un modo o nell'altro ce la si fa, si va avanti: non è così nei luoghi da dove provengono: non si mangia, si muore di malattia, si muore di guerra, si muore di corruzione, si muore non di vecchiaia.
Lampedusa è territorio italiano ma anche e soprattutto europeo. Ma il vecchio continente si commuove con distacco, esso è lontano: conti in ordine, biciclette, classe dirigente impeccabile, silenzio, stato sociale, futuro, aumento della longevità, ecologia; sì ecologia per salvare la terra, ma la terra non è una pietra la terra sono gli essere umani, gli emigranti sono esseri umani identici agli occidentali,sono la terra, ma essi non mangiano, essi muoiono non di vecchiaia, essi cercano un lavoro, essi, prima di cercare la salvezza trascendentale, cercano la salvezza terrena, cercano un posto dove sopravvivere in modo meno duro della loro vita là da dove provengono.
Se l'emigrazione di massa è un fenomeno "storico" inarrestabile, ed è così; se Lampedusa è territorio europeo; se l'europa è occidente a pieno titolo; ebbene, se è così, l'Europa tutta insieme deve mobilitarsi contro i criminali che sfruttano questo fenomeno e a favore di coloro che hanno bisogno di ogni tipo di aiuto, per evitare il ripetersi di queste tragedie. Certamente non respingendoli ma assistendoli convintamente sia in Europa sia nei loro paesi.
Se l'Europa dovesse restare silente allora ciò significa che l'Europa è solo un nome vuoto, e non è vero che Lampedusa è Europa: allora Lampedusa è Italia e se è così, se quando l'Europa deve dimostrare di esistere non lo fa, per quale ragione l'Italia dovrebbe sottostare ai regolamenti e alle direttive europee?
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