Mi pare che la linea politica dell'M5S sia quella di chi mette in discussione il sistema istituzionale italiano così come è stato fino a oggi, di chi vuole una democrazia diversa da quella attualmente vigente in Italia, una democrazia diretta e non rappresentativa, in cui i singoli cittadini partecipino alla gestione della cosa pubblica. Le assemblee dell'Atene di Pericle, che era comunque una piccola città, contavano migliaia di partecipanti. Questo, la democrazia diretta, è astrattamente possibile, perché i mezzi tecnologici che abbiamo consentirebbero enne votazioni al minuto da parte di ogni italiano, ma questo certamente non basta, bisogna vedere se queste enne votazioni c'è il sistema perché possano essere espresse senza che qualcuno possa manipolarle. Naturalmente la mia è una iperbole ma il senso di ciò che esprime l'M5S mi pare questo.
Il fatto che l'M5S non intenda dare la fiducia a nessun governo mi pare coerente con le dichiarazioni di Grillo e la filosofia democratica che il Movimento 5 Stelle vuole attuare. Se questo movimento condanna le istituzioni italiane così come hanno funzionato finora, per quale ragione dovrebbe entrare a farne parte come se ciò che è stato dichiarato prima delle elezioni fosse un mero esercizio retorico: se le dichiarazioni elettorali di Grillo sono vere, il M5S ha solo una strada da percorrere, quella della sua attuale posizione.
Il PD e il PDL hanno avuto più di un anno per darci una legge elettorale che consentisse di governare a chi avrebbe vinto le elezioni e non ce l'hanno data, quindi l'attuale situazione di stallo non può essere certo addebitata ai nuovi eletti o a un movimento che è entrato in Parlamento per la prima volta in questa legislatura. La situazione di stallo in cui ci troviamo, che probabilmente il Presidente della Repubblica tra qualche giorno riuscirà a superare, in ogni caso non può essere addebitata a Grillo e al suo movimento. Se Grillo votasse la fiducia al PD di fatto accetterebbe di entrare a far parte di un sistema istituzionale che invece, giustamente, ha criticato senza peli sulla lingua, sicché mi chiedo per quale ragione dovrebbe rinnegare le proprie idee? forse per togliere le castagne dal fuoco a chi non ha colpevolmente previsto e evitato quello che comunque non è un evento straordinario e imprevedibile, visto che già nella storia recente una situazione di stallo aveva condizionato il governo Prodi e poi lo aveva fatto cadere rovinosamente.
Grillo giustamente è pronto a votare per ciò che è coerente con il suo movimento, quindi suppongo una nuova legge elettorale, ma non intende affatto entrare a far parte di una classe dirigente che oggettivamente ha portato l'Italia nella sua attuale drammatica situazione.