I nostri politici ci raccontano della loro intenzione di eliminare l'Imu sulla prima casa, e ci dicono anche che contestualmente è necessario riformare il catasto. Detta così la questione sembra innocua, ma scendendo, appena un po', in profondità il progetto governativo mostra risvolti inquietanti.
Riformare il catasto significa modificare i parametri con cui si calcolano le imposte sugli immobili, il che lascia supporre che il governo (ammesso che ci riesca), con una mano, elimini l'Imu sulla prima casa, con l'altra, con un gioco di prestigio, con la modifica dei parametri catastali, aumenti la tassazione sugli immobili a piacere, cioè potrebbe limitarsi a modificare il catasto per recuperare quanto perde con l'Imu, ma potrebbe anche andare oltre e, per esempio, ridurre l'Imu di quattro e aumentare i parametri catastali di venti, risultato: aumento delle imposte di sedici. Staremo a vedere.
Invece di compensare l'attuazione degli slogan con aumenti di imposte: ridurre burocrazia, sprechi, corruzione, evasione fiscale, risparmi no, eh?
Riformare il catasto significa modificare i parametri con cui si calcolano le imposte sugli immobili, il che lascia supporre che il governo (ammesso che ci riesca), con una mano, elimini l'Imu sulla prima casa, con l'altra, con un gioco di prestigio, con la modifica dei parametri catastali, aumenti la tassazione sugli immobili a piacere, cioè potrebbe limitarsi a modificare il catasto per recuperare quanto perde con l'Imu, ma potrebbe anche andare oltre e, per esempio, ridurre l'Imu di quattro e aumentare i parametri catastali di venti, risultato: aumento delle imposte di sedici. Staremo a vedere.
Invece di compensare l'attuazione degli slogan con aumenti di imposte: ridurre burocrazia, sprechi, corruzione, evasione fiscale, risparmi no, eh?
Nessun commento:
Posta un commento