Nel suo Tractatus logico-philosophicus, Ludwig Wittgenstein scrive, cito a memoria, "La causalità è solo superstizione". Da questa affermazione del filosofo, prescindendo dal senso della sua filosofia, che non è oggetto di questo scritto, prendo spunto per fare alcune considerazioni sulla causalità.
Nel nostro tempo, nella nostra cultura occidentale, tutti i fatti sono prodotti da un antefatto che ne è la causa. Il rapporto di causa a effetto è fondamentale per tutto il nostro pensiero. Sono alla guida di un'auto, mi giro attratto da una bella ragazza per guardarla, non vedo che la macchina che mi precede si è fermata e la tampono. La bella ragazza è causa della mia distrazione, questa è causa della mancata frenata, la mancata frenata è causa del tamponamento. Dunque il danno all'incolpevole veicolo tamponato è causato dall'azione causale del veicolo che non ha frenato. In diritto, per ottenere il risarcimento di un danno, o per giungere a una condanna in ambito penale, è sempre necessario provare il nesso causale tra l'evento illecito (causa) e il danno (o violazione delle norme penali) prodotto (effetto).
L'ho vista usata anche come insegna di una gelateria: carpe diem, vivi il presente; da Orazio al gelato, che pure è adorabile, il salto è funambolesco. Questo concetto, al pari di quello della libertà, costituisce un assioma cogente, che non dev'essere provato: esiste solo il presente, il passato sopravvive solo nei ricordi il futuro non c'è ancora, dunque cogli l'attimo fuggente.
Però se confrontiamo la prima parte di queste mie considerazioni all'ultima, c'è qualcosa che non quadra: dalla potenza all'atto, dalla causa all'effetto, sono concetti che presuppongono un continuum spazio temporale nel quale la possibilità può portare all'atto, segue un percorso, la causa produce l'effetto, la causa cioè, per così dire, regge l'effetto. Ora, se esiste solo il presente, e ciò è il presupposto di tutta la nostra cultura, laica, scientifica e religiosa; e se l'effetto è retto dalla causa, posto che l'effetto, poniamo, è nel presente che esiste esclusivamente, la causa che regge l'effetto dove si trova? risposta: nel nulla. Ma se la causa è nel nulla (nel passato) come può qualcosa che è nel nulla reggere quello che è nell'essere (il presente, carpe diem).