12 aprile 2011

Europa e immigrazione.

Viviamo momenti davvero difficili. A ridosso delle nostre coste meridionali c'è un gruppo di Nazioni che sognano l'Occidente e l'Europa. Queste Nazioni sono molto giovani e vogliono vivere nelle economie occidentali, ma dell'Occidente non accettano tutto, dell'Occidente vogliono il reddito, delle sue regole della sua cultura non si interessano più di tanto, anzi alle regole e alla cultura dell'Occidente preferiscono regole, cultura e religioni patrie.
I mass media e internet raccontano l'Occidente, ma il racconto non è sincero. Le televisioni e internet sono comunque descrizioni dell'Occidente, ma la realtà, naturalmente, è un'altra cosa. Uno schiaffo sul nostro viso e uno schiaffo sul viso di un personaggio visto al cinema sono enormemente diversi, il primo è reale il secondo è solo una rappresentazione. I mass media descrivono, rappresentano, la realtà, inevitabilmente la deformano. Il problema è tutto qui. La realtà è lo schiaffo sul nostro viso, con il dolore, il rimbombo e il sibilo nell'orecchio, il sangue che accorre sottopelle e arrossa il viso, la frustrazione, la rabbia che seguono, insomma la realtà ci morde la carne, i mass media fanno finta, ciò vale anche quando sono sinceri.
Certo, vivere in un regime democratico è molto diverso dal vivere in un regime dittatoriale, e certamente è molto più diverso di quanto io riesca a immaginare, posto che non ho mai vissuto in un regime dittatoriale. Ma vivere in una democrazia non vuole certo dire vivere in paradiso, né si può ridurre tutto al PIL pro capite. I numeri, letti così, non significano nulla. Dire che i libici hanno un reddito pro capite che è la metà di quello degli italiani non dice quasi nulla, perché non parla della distribuzione reale di quel reddito, il confronto tra i redditi medi è ingannevole. Nonostante i numeri dicano che i libici hanno meno reddito medio a disposizione, nella realtà quel minor reddito potrebbe essere distribuito meglio che in Italia, e dunque un numero più piccolo potrebbe esprimere male una situazione economica che appunto sfugge al numero ed è molto migliore di come viene raccontata. Inoltre, posto che i valori economici non sono assoluti, più che di confronti tra numeri estrapolati da realtà diversissime tra loro, sarebbe già un passo avanti confrontare i poteri d'acquisto reali del reddito medio pro capite. Se una cinquecento in Italia costa, per esempio, 20.000 euro e in Libia, per esempio, costasse 9.000 euro, ecco che un reddito pari al cinquanta per cento di quello italiano avrebbe un potere d'acquisto maggiore di quello italiano.
Ora vengo al punto. L'Italia è uno dei paesi fondatori dell'Europa economica, che nel suo cammino storico, almeno finora, non è mai andata oltre l'economia. Dal punto di vista economico, gli Stati Uniti d'Europa, che ovviamente non esistono, se esistessero sarebbero la prima potenza economica mondiale, e conseguentemente diventerebbero la prima potenza mondiale tout court. Questo altererebbe gli equilibri mondiali attuali e dunque creerebbe a dir poco scompiglio, perché cambierebbero i padroni del Mondo, gli attuali padroni del Mondo dovrebbero consegnare a questo luogo dell'utopia le chiavi del sistema. Insomma, gli attuali padroni non permetteranno mai che qualcun altro (l'Europa politica) li spodesti. Quindi l'Europa si rassegni e si accontenti dell'Euro che, pur tra tante critiche, infine è riuscito faticosamente a venire alla luce. Ma anche qui, uno dei paesi più significativi d'Europa, e quindi anche dell'utopia Stati Uniti d'Europa, a tutt'oggi non l'ha adottato ..., ma questa, come dicono i narratori, è un'altra storia.
La sollevazione delle masse del Maghreb è un evento gigantesco, legato ai mass media e a internet, ma porta con sé gravi e non risolti problemi. Il primo è chi reggerà quei governi dopo la cacciata dei dittatori? il secondo è chi si farà carico delle conseguenze immediate dei disordini? come quella, per esempio, della migrazione di massa.
L'Italia è un paese europeo ed è esposta in modo immediato al fenomeno della migrazione di massa. Della migrazione innanzitutto andrebbe colpita duramente la criminalità che lucra sul fenomeno; in secondo luogo bisogna affrontare il problema senza dimenticare che i migranti sono bambini, donne e uomini e non animali; in terzo luogo il problema dovrebbe affrontarlo chi ce l'ha e non chi per un fattore casuale come l'ubicazione geografica semplicemente lo subisce. Quindi, in primis i migranti sono bambini, donne e uomini, e questo non dobbiamo dimenticarlo mai. Il paese che intendono raggiungere i migranti, che ovviamente attraverso i mass media e internet non hanno informazioni corrette sulla realtà europea ma informazioni deformate dai medium, il paese che desiderano i migranti, dicevo, è l'Europa, anzi gli Stati Uniti d'Europa, che in realtà non esistono. Lo Stato più a portata di mano è l'Italia, che come sappiamo è membro dell'Unione Europea ma che i migranti credono che sia uno degli Stati Uniti d'Europa che come abbiamo visto non esistono, dunque essi giungendo a Lampedusa o in un altra porzione del territorio italiano credono di esser giunti in Europa ma nei fatti non è così.
La questione però non è di poco conto, mi chiedo con quale coerenza l'Europa dei ventisette non si occupa di un evento europeo, solo perché l'evento per ragioni casuali prende corpo in una parte del territorio europeo e non in un'altra parte? l'Europa dovrebbe, non dimenticando che parliamo di bambini, donne e uomini, affrontare il problema della migrazione e dargli una soluzione o perlomeno tentare di dargli una soluzione. In caso contrario, l'Europa emetterebbe un rumore e non un suono armonioso quale vorremmo ascoltare.