Il lavoro delle Procure è di altissimo livello e merita un assoluto rispetto, ma resta un punto di vista di parte, la parte dell'accusa.
Il risultato delle indagini, dopo il vaglio dei Giudici, nel contraddittorio con la difesa, nei tre gradi di giudizio, confluirà in una sentenza di condanna o di assoluzione dell'imputato.
Dopo che la sentenza, di condanna o di assoluzione, sarà passata in cosa giudicata, la verità processuale sarà stata accertata.
Gli atti d'indagine sono sottoposti al segreto istruttorio perché appunto non costituiscono verità processuali ma ipotesi, indizi, teoremi, valutazioni, che nel processo possono tutti rivelarsi infondati. Per questa ragione, la loro diffusione illecita attraverso i mass media determina, nelle persone, convinzioni infondate ed estremamente dannose per chi le subisce.
Le convinzioni indotte nell'opinione pubblica, dalla circolazione di atti di indagine non consolidati in una sentenza passata in cosa giudicata, sono irreversibili e dunque producono danni non risarcibili in nessun modo: Enzo Tortora fu assolto con formula piena, tuttavia ci sono ancora oggi persone che sono convinte che Enzo Tortora avesse commesso qualcosa di illecito, dunque il danno subito da Enzo Tortora è un danno irreparabile.
Per queste ragioni, è inammissibile e incivile che siano diffuse notizie sulle indagini relative a un illecito penale, prima che tale illecito sia stato accertato in una sentenza passata in cosa giudicata.
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